Scenografia, arte contemporanea e spazio scenico



PROGETTO IMPRINTING PER LO SVLILUPPO DI CONFERENZE, INCONTRI, SEMINARI, INERENTI LA COMUNICAZIONE e la CONOSCENZA DELL’ ARTE IN UNA DIMENSIONE GLOBALE. SCENOGRAFIA, ARTE CONTEMPORANEA e SPAZIO SCENICO Pier Paolo Bisleri 



Tema dell’incontro a cura dell’Associazione Culturale Ex Studenti Accademia Belle Arti di Bari, sarà la scenografia raccontata da Pier Paolo Bisleri, mediante la presentazione, l'illustrazione e la spiegazione di alcuni dei suoi progetti a cui è più affezionato, svolti in più di trent'anni di carriera. Grazie all’amicizia e collaborazione con artisti conosciuti nella prima parte della sua carriera, quali Joseph Beuys, Yavachev Christo, Bill Viola, Andy Warhol, Arnulf Reiner, Gunter Brüs, Otto Mühl ed Hermann Nitsch, e con registi del calibro di Giuseppe Patroni-Griffi, Gabriele Lavia, Giorgio Pressburgher, Walter Pagliaro, Antonio Calenda, Deda Cristina Colonna, Alessio Pizzech e in particolare l’aretino Federico Tiezzi. Pier Paolo Bisleri illustrerà le possibilità linguistiche offerte dal dialogo e dallo scambio reciproco fra la scenografia e l'arte contemporanea, oltre a evidenziare le possibilità espressive offerte dalle varie tipologie di spazio scenico. Affronterà anche l'argomento della analisi approfondita del testo, soprattutto di prosa e la possibilità di indagarne il sottotesto alla ricerca di quello che chiama il punto di non ritorno, da cui si svilupperà il progetto creativo. Mentre, in riferimento all’opera lirica: le dinamiche della scena e se l’opera lo consente, i cambi a vista, i movimenti scenici, evidenziandone le molteplici possibilità applicate alla Macchina Scenica. Pier Paolo Bisleri, illustrerà alcune delle sue produzioni, in cui sarà sottolineato quanto sino a qui sottolineato, tra cui lo Zio Vanja di Anton Cechov, proposto alla Biennale di Venezia Teatro (per il cui allestimento si ispirò alle lavagne di Joseph Beuys), la versione di Amleto e Romeo e Giulietta diretta da Tiezzi al Teatro Fabbricone di Prato, il Pirandelliano Non si sa come andato in scena al Piccolo Teatro di Milano e la versione di Norma prodotta per il Teatro Petruzzelli di Bari, rappresentazione tristemente celebre perché fu l’ultima ad andare in scena prima del tremendo incendio che nel 1991 distrusse interamente la struttura, ma anche perché le scene furono realizzate in collaborazione con, forse, il massimo esponente della Pop Art Italiana: Mario Schifano. Alla conferenza seguirà un dibattito. Si prevede la proposta di un tema progettuale scenografico da affrontare per una mostra in cui saranno esposti i migliori progetti, previamente selezionati. Pier Paolo Bisleri Diplomato in scenografia e costume, presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel 1978, dal 1970 al 1980 dirige lo spazio Arti Visive del Centro “La Cappella Underground” (uno dei primi centri aperti alle esperienze artistiche degli anni ‘60 e cinema d’essai - fondato nel 1968). Per la Cappella Underground, cura diverse mostre, tra le più importanti: Minimal Art, Mail Art, Fluxus Art. Presenta artisti quali: Joseph Beuys, Arnulf Reiner, e vari esponenti dell’Arte Povera e Concettuale. Nel 1975 collabora con Andy Warhol, nell’allestimento a Ferrara, della mostra “Ladies and Gentleman”. Entrato in contatto con il gruppo artistico austriaco del Wiener Aktionismus, nel 1978, cura la grand’esposizione dell’Azionismo Viennese, presentando artisti quali Gunter Brus, Rudolf Schwarzkogler, Heinz Cibulka, Otto Muhel ed Hermann Nitsch. Di Otto Muhel produce una performance presso l’Istituto Statale d’Arte di Trieste e di Hermann Nitsch, l’azione n° 62 presso il Teatro Romano di Trieste della durata di 12 ore. In quegli anni fonda assieme a Roberto Vidali, Giorgio Basile e Roberto Sofianopulo il Gruppo ArteQuattro, ancora oggi attivo nell’arte contemporanea. Tutte queste esperienze nel campo delle arti visive in seguito lo porteranno, nell’attività di scenografo, ad avere una particolare attenzione per l’arte contemporanea che sarà sempre presente nella sua ricerca artistica. Dal 1978 collabora con il Teatro Stabile di Prosa del Friuli Venezia Giulia di cui dal 1987 diviene Direttore degli Allestimenti Scenici sino al 1996, ruolo che ricopre successivamente al Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa sotto la direzione di Luca Ronconi nelle stagioni 1999/2000 e 2000/2001. Dal 2001 al 2014 è chiamato a ricoprire lo stesso incarico presso la Fondazione Teatro Verdi di Trieste. Come Direttore degli Allestimenti ha partecipato alla realizzazione di oltre 200 spettacoli di prosa e di lirica. Dal 1987 inizia, parallelamente alla Direzione degli Allestimenti Scenici, la carriera artistica di scenografo e costumista collaborando con vari registi di cui si ricordano in particolar modo: Furio Bordon, Giuseppe Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Antonio Calenda, Giorgio Pressburgher, Franco Però, Giovanni Scandella, Deda Cristina Colonna, Alessio Pizzech e dal 1991, in occasione della Norma al Teatro Petruzzelli, la proficua e costante collaborazione con Federico Tiezzi A partire dagli anni ’90 si dedica all’opera lirica firmando oltre cinquanta nuove produzioni per i maggiori teatri nazionali ed internazionali di cui ricorderemo: Teatro alla Scala di Milano, La Fenice in Venezia, Maggio Musicale di Firenze, Teatro Comunale di Bologna, San Carlo di Napoli, Regio di Torino, il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, il Teatro Petruzzelli di Bari, Il Bellini di Catania, Il Teatro Lirico di Cagliari, l’Opera de Monte-Carlo, l’Opera de Montpellier e l’Opera de Toulouse (France), il National Greek Opera in Atene (Grecia), l’Opera di Bilbao e l’Opera de La Maestranza di Siviglia (Spagna), l’Opera Theatre di Baltimora e la Seattle Opera (USA), il Bunkamura di Tokyo e il Centre of Performing Arts di Osaka (Giappone), il Centre of Performing Arts a Seoul (South Corea), il SNG Opera di Ljubljana, l’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik di Innsbruck, la New Israeli Opera di Tel-Aviv, il Teatro Bol’šoj di Mosca e molti altri. Nel campo del balletto ha collaborato con: Maggio Danza per le scene de La montagna incantata da Thomas Mann con le coreografie di Massimo Morricone, per Tetraktys balletto ideato da Cristina Deda Colonna nel 2008, con la Marta Graham Dance Company di New York per il Picasso e le Baccanti, per la regia teatrale di Antonio Calenda e ha firmato scene e costumi per il balletto La tragédie de Salomé da Florent Schmitt, coreografia di Emil Fraski con il Corpo di ballo del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e con la Caterina Rago Dance Company di New York per Labir-into. Futuri programmi: dal prossimo 8 febbraio la ripresa del Simon Boccanegra al Teatro alla Scala di Milano con la direzione di Myung-Wung Chung con protagonista Leo Nucci, una nuova produzione della Trilogia Pucciniana con la regia di Vassilis Anastassiou per il Teatro Megaron di Athens e per la New Israeli Opera di Tel-Aviv e il Trovatore al Teatro Goldoni di Livorno. 
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Arianna Spizzico

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