Si inaugura il prossimo 28 novembre alle ore 17.30 presso il Museo d'Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara la mostra GIAN RUGGERO MANZONI: STELLE COSTELLAZIONI GALASSIE SEMI MUTAZIONI a cura di Antonella Colaninno (catalogo: Edizioni del Bradipo) .Inaugurazione della mostra itinerante GIROIN ARTE.

 
"Gian Ruggero Manzoni fa parte di quella generazione di letterati, musicisti, registi e pittori che si sono formati al DAMS di Bologna, un ambiente alternativo, una vera "California bolognese, nella quale si poteva sperimentare di tutto" (Freak Antoni). Artisti bohemien e avanguardie di pensiero che hanno creato un importante momento di rottura con la cultura accademica di quel periodo, nel clima provinciale della città emiliana degli anni '70 e dei primi anni '80. Una città che già avvertiva i sintomi del cambiamento di un'epoca, tra l'occupazione e "l'esproprio proletario", la mano armata del terrorismo e la serie di omicidi del DAMS, che proiettarono l'ombra oscura del male negli ambienti universitari dell'istituzione più innovativa d'Italia. In quelle aule, allora in Strada Maggiore, tante le menti lungimiranti e anticonformiste che hanno lanciato tendenze e anticipato modi d'essere, pur essendo così dentro la propria storia. In Gian Ruggero Manzoni, come in Andrea Pazienza, in Pier Vittorio Tondelli, in Freak Antoni, nel regista Carlo Mazzacurati e in Francesca Alinovi si avverte la presenza di un disagio comune nel controverso rapporto con il tempo che consuma la sua linea progressiva nel continuo presente per estendersi nell’infinito dell’immaginazione. Il tentativo di esorcizzare la morte, la paura di non essere più nell’hic et nunc (un presagio che si è concretizzato nella scomparsa prematura per overdose in Andrea Pazienza, nel decesso per AIDS di Tondelli, nelle recenti scomparse di Freak Antoni nonché di Mazzacurati e nell’omicidio per Francesca Alinovi), fin dagli albori ha reso, per quella generazione, il rapporto con la morte un’avventura quotidiana, una presenza minacciosa che metteva a rischio la creatività in ogni istante del suo manifestarsi.” da LE MUTEVOLI FORME DI GIAN RUGGERO MANZONI (Appunti di una generazione a confronto) di Antonella Colaninno, introduzione al catalogo della mostra.
 
 
 
"GIRO IN ARTE"
Mostra itinerante di arti visive promossa da: Associazione Culturale PAE Pescara Art Evolution e ideata da Giancarlo Costanzo e a cura di Gian Ruggero Manzoni.
Presentazione e testi di Concetta Meri LEONE ed Enrico SCONCI e con il patrocinio di: ASSESSORATO ALLA CULTURA COMUNE DI PESCARA REGIONE ABRUZZO
REGIONE MARCHE
REGIONE UMBRIA
COMUNE di FERMO - COMUNE di TOLENTINO - COMUNE di GUBBIO - COMUNE di ASCOLI PICENO.

la mostra seguirà il seguente itinerario:
28 Novembre 2015 ore 18:00 finnisage 9 Gennaio 2016
MUSEO D'ARTE MODERNA “VITTORIA COLONNA” PESCARA
16 al 30 Aprile 2016
“PICCOLE CISTERNE ROMANE” FERMO
21 Maggio al 4 Giugno 2016
“PALAZZO SANGALLO” TOLENTINO MC
16 al 30 Giugno 2016
“PALAZZO DEI CONSOLI” GUBBIO PG
16 al 31 Luglio 2016
“PALAZZO DEI CAPITANI” ASCOLI PICENO

con la partecipazione di: TOMMASO CASCELLA – OMAR GALLIANI - FERRUCCIO GARD FRANCO MULAS - GIULIA NAPOLEONE - LINO ALVIANI - RODOLFO ANGELOSANTE - LUCIANO ASTOLFI - SANDRO BARTOLACCI - TONI BELLUCCI - LUISA BERGAMINI - DOMENICO BINDI - GIORGIO CANNARA - STEFANO CARBONETTI - FRANCESCA CASOLANI - LIA CAVO - ALFREDO CELLI - GIUSEPPE CIPOLLONE - ILEANA COLAZZILLI - GIANCARLO COSTANZO - GIULIANO COTELLESSA - BARBARA DELLE MONACHE - CLAUDIO DELL'OSA - SONIA DE MICHELE - ALFREDO DI BACCO - YURI DI BLASIO - ILEANA DI DAMASO - ANNA ISKRA DONATI - LUCA ESPOSITO - PEPPE ESPOSITO - GABRIELLA FABBRI - PATRIZIA FRANCHI - VERONICA FRANCIONE - MATTEO FUSCO - MARILU' GIANNANTONIO - ROBERTA GNAGNARELLA - ROBERTO GRILLONE - CESARE IEZZI - FAUSTO LEONIO - GIUSEPPE LIBERATI - LUPO& ASSO - PIERPAOLO MANCINELLI - GISELDA MAROCCHI - SHURA OYARCE - CLAUDIO PANTANA - GUALTIERO REDIVO - MARIO SERRA - RAFFAELLA SIMONE - LORIS SPEZIALE - MILA SPRECACENERE - ITALO TENAGLIA - FIORAVANTE VIGNONE.



UN SALUTO AGLI ARTISTI E ALLE CITTA’ “IN MOSTRA”

Non nego che quello che sta avvenendo a Pescara, in questi ultimi mesi, è a dir poco ammirevole, considerati i tanti problemi che la cultura e l’arte stanno attraversando, oggi, in Italia, e non solo. Come negli anni ’70 e ’80 la città abruzzese, che molto ha sempre dato al nostro sapere, si propone quale trampolino di lancio per esperienze di ordine creativo che non solo vanno a coinvolgere il suo territorio, o il territorio regionale in cui si colloca, ma iniziano ad avere portata sempre più vasta, fino a toccare altre città che, a loro volta, sono dei veri e propri gioielli dei nostri beni nazionali, nonché piccole capitali del Sapere Umanistico (altro nostro grande tesoro da recuperare in toto) e della conoscenza accademico-universitaria e dell’acume che ci hanno reso grandi.
Quando l’amico Giancarlo Costanzo, già attento ed esperto organizzatore, mi ha proposto di seguire questo progetto ho accettato di buon grado al fine che gli artisti riprendano contatto fra loro, si scambino esperienze, visioni, pareri, così da riconsolidare quelle proficue collaborazioni che, alcuni decenni fa, hanno dato vita a un tessuto intellettuale forte, propositivo, unico, sotto tanti aspetti… patrimonio, da non scordarci, che il mondo intero da sempre ci riconosce e ama.
Perciò è di una sorta di “rinascita” di cui sto parlando, inoltre, ulteriormente pregevole, è il come bravi operatori quali Enrico Sconci, Meri Leone e Alberto Melarangelo abbiano accettato, con entusiasmo, di scrivere per questi cinquanta creativi, ai quali si affiancano nomi di prestigio come quelli degli amici Tommaso Cascella, Franco Mulas, Ferruccio Gard, Giulia Napoleone, Omar Galliani e altri.
Il Museo Colonna di Pescara (che anch’esso sta vivendo nuova vita) diviene, come una volta, punto di partenza per una mostra itinerante che poi andrà a toccare le Piccole Cisterne Romane di Fermo (spazi storici che si trovano nei pressi di un importantissimo sito archeologico risalente al 40 d.C.), il Palazzo Sangallo di Tolentino (col suo Museo della Caricatura, voluto dal pittore Luigi Mari), il Palazzo dei Consoli di Gubbio (stupendo edificio medioevale ricco di storia e arte, voluto dai sempre combattivi egubini in età medioevale), per quindi concludersi, quale punto di arrivo, al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno (il Palactium Populi per antonomasia, con a fianco l’antico Caffè Meletti, altra gloria della città marchigiana e già luogo di incontro di letterati e artisti).
Un enorme grazie all’Amministrazione Comunale di Pescara e alla Regione Abruzzo, che sostengono questo momento d’insieme, e, di seguito, alle Amministrazioni di Fermo, Tolentino, Gubbio ed Ascoli Piceno per aver creduto in noi e per la squisita ospitalità concessaci che, senza alcuna piaggeria, risulta quale ulteriore degna nota d’eleganza e di socializzazione frutto di tempi che pensavamo inesorabilmente conclusi.
Ma mai disperare… l’arte e il buon gusto sono ancora vivi e, difficilmente, verranno spazzati via dalla volgarità e dal cinismo che paiono imperanti!

Gian Ruggero Manzoni