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Dario Agrimi. Liscio come l'Odio

  In Piazza Catuma ad Andria (BAT) una grande gabbia metallica attira certamente l'attenzione dei passanti. All'interno un uomo avvolto in un tappeto e sospeso con una robusta corda, come un impiccato.  Nessun indizio sulla sua identità e sul motivo della sua presenza e ad accrescere la curiosità di chi guarda il movimento lento e ripetuto delle gambe e del busto dell'individuo. In un mondo in cui la pena di morte è purtroppo ancora praticata in molti paesi, in Oriente e nel civile Occidente, in un'epoca in cui l'odio motiva e nutre atteggiamenti ostili, in cui l'altro è visto sempre più spesso come nemico e non come fratello, in cui il diverso è sempre quello sbagliato, in cui il discrimine tra giusto e ingiusto si sposta di continuo a seconda degli interessi dei singoli, con Liscio come l'odio Agrimi ci costringe a riflettere su quanto accade intorno a noi o più lontano.  Ci invita a liberarci dai pregiudizi, a rinunciare all'odio irragionevole che avv...

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