IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 - 2007
Irving Penn, Picasso (1 of 6), Cannes, 1957, Collection Maison Européenne de la Photographie, Paris | © The Irving Penn Foundation
Ad inaugurare il programma espositivo del
neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING
PENN. PHOTOGRAPHS 1939 - 2007, sino al 29 giugno 2026, che presenta al
pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione
della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il
1939 e il 2007.
La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione
con l’artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving
Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere
il suo lascito artistico.
La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet
Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro
della Fotografia di Roma, promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e
organizzata da Civita Mostre e Musei. La Maison Europe enne de la Photographie
ed il Centro di Fotografia ringraziano la Irving Penn Foundation di New York
per la collaborazione.
Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi
maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant’anni protagonista
della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha
rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura
morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza
essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più
realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la
capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone
comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato
grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte
con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di
sorprendente bellezza. La mostra, articolata in sei sezioni, offre una
panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della
sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore.
Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando
tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza
tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.
Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe
le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli
Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia,
come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano e utilizza la sua
macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo
travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo
d’intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per
Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra
il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea,
nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo
averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre
riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle
celebrita e che vengono fotografate per lo piu nel suo studio, dove Penn crea i
suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto
personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle
professioniste per pittori e scultori con l’obiettivo di inquadrare i corpi il
piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro
bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa
sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni
diafani che variano sempre da una stampa all'altra. La sua forza creativa e
evidente anche nel lavoro che realizza nel 1967 per il Dancers' Workshop di San
Francisco in cui non cerca di dare un preciso significato a una coreografia
specifica, ma piuttosto sceglie un'interpretazione piu libera dei corpi in
movimento che si esibiscono solo per essere fotografati. Infine, le ultime due
sezioni: Moda e bellezza (1949 – 2007), durante la sua lunga carriera
per Vogue, la moda e parte essenziale del suo lavoro e Still Life (1949
– 2007), nella quale dimostra grande creativita nella messa in scena di
oggetti inanimati, con una costante determinazione a rimuovere il superfluo.
Spesso include nelle sue realizzazioni riferimenti alla Vanitas e al memento
mori dell'arte antica, che conferiscono alle sue immagini un potere e una
presenza senza tempo. E anche interessato a soggetti che a prima vista possono
sembrare banali, insignificanti o ripugnanti, come i mozziconi di sigarette
trovate in strada o le gomme da masticare usate, che Penn glorifica in sontuose
stampe al platino-palladio. Così , esplorando nuovi soggetti con nuove
tecniche, continua sempre a forzare i confini creativi del mezzo fotografico.
Nato nel 1917 a Plainfield, nel New Jersey, da genitori immigrati, Irving
Penn frequenta la Philadelphia Museum School of Industrial Arts dal
1934 al 1938 e studia con Alexey Brodovitch nel suo Design Laboratory. Dopo un
periodo a New York come assistente di Brodovitch presso Harper's Bazaar e
lavori come art director, nel 1941 viaggia in Messico per dipingere. Nel 1943,
il nuovo art director di Vogue, Alexander Liberman, lo assume come
collaboratore. Dopo la Seconda guerra mondiale, per conto di Liberman viaggia
per realizzare ritratti e servizi di moda. Penn intraprende anche un progetto
personale, fotografando nel suo studio nudi femminili a distanza ravvicinata.
Nel 1950, viene inviato a Parigi per fotografare le collezioni di haute couture
per Vogue e lavora con una modella straordinaria di nome Lisa Fonssagrives, che
sposa nel 1950. Durante questo periodo, Penn si impegna in un progetto ispirato
alla tradizione delle vecchie stampe: Small Trades. All'inizio degli anni
Cinquanta, si dedica alla pubblicita . I suoi viaggi per Vogue aumentano tra il
1964 e il 1971. Dai primi anni Sessanta, si interessa alle tecniche di stampa
tradizionali all'inizio degli anni Settanta crea tre importanti serie concepite
per la stampa al platino: Cigarettes (1972), Street Material (1975-76) e
Archaeology (1979- 80). Nel 1984 una retrospettiva curata da John Szarkowski al
Museum of Modern Art celebra la sua arte. La creativita di Penn fiorisce
soprattutto negli ultimi decenni della sua vita. I suoi ritratti, le nature
morte, le immagini di moda e di bellezza continuano ad apparire su Vogue e il
suo studio si dedica a pubblicita , lavori personali, mostre e progetti
editoriali. Penn muore a New York nel 2009, all'eta di 92 anni. Ancora in vita,
aveva fondato la Irving Penn Foundation, nata all’interno del suo studio e
ancora oggi dedita a promuovere il lascito di Penn e il suo spirito
straordinario.
Ultima data per visitare la mostra 29 Giugno 2026
ROMA
Centro della Fotografia Roma
Piazza Orazio Giustiniani 4
Tutti i giorni 12.00 -20.00 Ultimo ingresso
un'ora prima Martedì
curata da Pascal Hoël, Frèdèrique Dolivet, Alessandra
Mauro
ENTI PROMOTORI: · Roma Capitale , Fondazione Mattatoio
COSTO DEL BIGLIETTO: Intero € 10,00 | Ridotto € 8,00 (visitatori tra
i 19 e i 26 anni, residenti Comune di Roma over 67) | Gratuito: Minori di 18
anni; diversamente abili e un accompagnatore
E-MAIL INFO: centrofotografiaroma@civita.art
SITO UFFICIALE: http://www.centrodellafotografia.it
