MATISSE. IL MONDO IN UNA STANZA
Il MUDEC di Milano presenta Matisse. Il mondo in una stanza, un progetto espositivo ambizioso sul rapporto tra Henri Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954) e le culture incontrate nel corso dei suoi studi e dei suoi viaggi oltre i confini europei. Per la prima volta senza semplificazioni, la mostra affronta una questione centrale e a lungo sottovalutata: come l’arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese abbiano plasmato dall’interno il linguaggio di Matisse, ridefinendo i confini stessi del modernismo occidentale.
Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole
24 ORE e promossa dal Comune di Milano – Cultura, realizzata in
collaborazione con il Musée Matisse di Nizza, con Unipol come Main Sponsor e il
supporto di Turisanda1924 – Alpitour World, la mostra è a cura di Ellen McBreen
e Chiara Gatti.
Il percorso si articola in otto
sezioni – ciascuna delle quali analizza un tema chiave nell’evoluzione
della sua ricerca – e riunisce circa 100 opere tra dipinti, lavori su
carta e sculture provenienti da prestigiosi istituti internazionali: il
Philadelphia Museum of Art, la Pierre and Tana Matisse Foundation Collection di
New York, il MoMA, il Musée de l’Orangerie, il Musée Picasso, il Musée d’Orsay,
il Musée du Quai Branly, il Bargello di Firenze, il MUDEC e altri. In mostra
anche una collezione di oggetti e tessuti – interlocutori cruciali per l’opera
di Matisse – prestati dal Musée Matisse di Nizza, dal Museo delle Civiltà di
Roma e da altre istituzioni, che ricostruiscono la trama dei dialoghi di
Matisse con l’arte e il design di altre geografie.
Un focus specifico è dedicato ai progetti
decorativi e ai libri d’artista: il dittico monumentale Océanie, le celebri
tavole di Jazz, le Poésies di Mallarmé, Pasiphaé di Montherlant, e disegni
della Cappella del Rosario a Vence, sintesi finale della ricerca politecnica di
Matisse. Il percorso è arricchito da fotografie d’epoca, tra cui scatti inediti
realizzati dall’artista stesso in Marocco.
Matisse. Il mondo in una stanza si propone
come punto di riferimento nella rivalutazione critica dei concetti
di alterità, primitivismo e orientalismo, con ripercussioni che vanno ben
oltre il campo della storia dell’arte. La mostra nasce infatti da ricerche
recenti e in parte inedite e si inserisce nel dibattito in atto sui rapporti
tra arte moderna, nazionalismo e cultura coloniale. Il suo punto di forza è la
precisione filologica: a differenza di altre esposizioni che si sono
concentrate su una singola area di influenza o hanno evocato l’«Oriente» in
modo generico, Matisse. Il mondo in una
stanza mette in primo piano l’ibridazione, la
coesistenza, nell’opera di Matisse, di arabeschi islamici e geometrie
dell’abbigliamento rumeno, maschere Gelede Yoruba e icone russe medievali.
Seguire questi molteplici percorsi geoculturali significa portare alla luce ciò
che spesso si nasconde sotto la superficie elegante delle sue opere:
l’ambiguità, la tensione, la complessità di un’immaginazione
creativa che si è nutrita di mondi lontani per costruire uno dei linguaggi
visivi più sperimentali del Novecento.
Da Ottobre 2026 al 21 Febbraio 2027
MUDEC - Museo delle Culture
MILANO Via Tortona 56
ORARI: Lunedì chiuso Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09:30 – 19:30 Giovedì 09:30 – 22:30 ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA DELLA CHIUSURA
A cura di Ellen McBreen, Chiara Gatti
INFO: +39 02 54917
E-MAIL INFO: info@mudec.it
