Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco dell’arte, tra sacrificio e metamorfosi” Mostra d'Arte Contemporanea al Palazzo Baronale di Novoli in programma alla Fòcara 2026
MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA “Rosso Fuoco Rubedo - Il
fuoco dell’arte, tra sacrificio e metamorfosi” curata da. Gianni De
Serio e da Massimo Nardi presso il Palazzo Baronale Novoli dal giorno 11 gennaio al 18 gennaio 2026 espongono gli artisti: Dario Agrimi; Lendaro Glauco Camilles; Giulia
Carluccio; Giovanni Carpignano; Mariangela Cassano; Pierluca Cetera; Angelo
Cortese; Franco Cortese; Fernando De Filippi; Martina De Matteis; Paolo De
Santoli; Paolo Desario; Pietro De Scisciolo; Gianni De Serio; Antonio Giannini;
Polina Karpunina; Walter Loparco; Antonio Laurelli; Christian Loretti;
Francesca Mazzeo; Mauro Antonio Mezzina; Massimo Nardi; Antonio Miglietta; Sara
Rizzo; Carla Sello; Alessandro Serio; Francesco Siani; Angela Silletta;
Federica Claudia Soldani; Donatella Stamer; Annibale Trani e Antonella Ventola.
Il Progetto Fuoco Mediterraneo come racconto del legame tra culture arte e territorio.
Il
progetto fuoco mediterraneo nasce da un intelletto che va ben oltre la singola
logica ma che si nutre e prospera nella diversità collettiva dove la pluralità diversificata
e differenziata non entra in competizione ma in cooperazione per la creazione
di un significato più grande, un unicum di immenso valore fin dall’antichità
“la comunità”.
Artisti
e studiosi di fama internazionale, professori e studenti, una esplosione di
voci, di racconti, di significati, di visioni e di sensazioni ciascuna con la
sua forza, ciascuna con la sua dignità, ciascuna con la sua voce ma tutte di
equale intensità e con lo stesso valore. Di fatti è proprio nella diversità
delle vedute, nella diversità delle esperienze culturali e di quelle artistiche
che la cultura arde come un fuoco sempre impetuoso nei secoli.
Non
deve sorprendere che “Progetto Fuoco Mediterraneo” accolga in se una
moltitudine di personalità diverse dalla più complessa alla più semplice, dalla
più arguta a quella che si sta costruendo piano piano e che come una piccola
scintilla cerca di far risplendere la sua luce. Esso infatti, è figlio di
questa terra e delle culture delle comunità che si affacciano sul mediterraneo;
è forza dirompente che scuote animi e amplifica la recettività della nostra
mente. Esso è figlio della nostra storia e legame indissolubile, tra l’umano e
l’ignoto, tra “io” e l’”essere”, è
l’elemento distintivo della nostra cultura e del bellissimo e complicatissimo
legame tra noi e il nostro territorio.
Il
progetto fuoco mediterraneo va ben oltre la stretta connessione tra eventi ed
attività, intende connetterci tutti su una riflessione più alta, sulla capacità
di esporre la nostra voce e di riconoscere e promuovere i legami profondi che
ci legano alle nostre tradizioni e che fanno della nostra cultura il motore
significativo dell’innovazione.
“L’importanza del fuoco come elemento di
cerimonie salvifiche e celebrazioni della fertilità della terra” - spiega
l’ideatore del progetto Prof. Tiziano Margiotta – “rappresenta la cultura mediterranea che riconosce nel fuoco l’elemento
primario nell’evoluzione delle forme di socialità e dello sviluppo del
territorio”.
Al
fine di comprendere meglio il respiro del progetto Fuoco Mediterraneo - che
vede impegnati nella sua realizzazione il Prof. Gianni De Serio quale direttore
artistico il Prof. Filippo De Filippi quale coordinatore generale del
progetto e per la curatela dell mostra lo stesso De Serio e Massimo Nardi. - , occorre rapportarsi ai concetti espressi dallo stesso ideatore del
progetto, il quale sottolinea che “il
progetto FUOCO MEDITERRANEO, nasce con l’obiettivo di coniugare arte,
tradizione e territorio attraverso il vettore del fuoco: il fuoco dell’arte e della
vita (industria creativa); la tradizione e i riti del fuoco (industria
culturale); il calore del fuoco, tra socialità e imprenditorialità: vita, morte
e “miracoli” dell’olivo, della vite e del vino (distretto territoriale
socio-produttivo). Attraverso una serie
di iniziative a carattere artistico, culturale e scientifico di lungo respiro,
il progetto intende promuovere il territorio e le culture delle comunità che si
affacciano sul Mediterraneo, mettendo a sistema il contributo di artisti,
istituzioni e attori territoriali, immaginando di amplificare il perimetro
culturale e la geografia sociale della “Focara”: non più evento unico ma punto
di arrivo e di ripartenza, così come il fuoco è un uno stato di distruzione e
di rinascita”.
In
altre parole, un progetto orientato alla ricerca degli elementi culturali,
sociali e affettivi che accomunano le comunità che si affacciano sul
mediterraneo, allo scopo di rintracciare quella "intelligenza
collettiva" sviluppatasi parallelamente come in un entanglement tra le
diverse comunità del mediterraneo, cresciute attorno alla mancanza e alla
presenza del fuoco. Allo stesso tempo, un progetto che promuove contaminazioni
attraverso vettori culturali, come la conferenza sul tema “UOMINI e FUOCHI: di Arte, di Santi e di Raccolti”; la successione di mostre d’Arte “Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco dell’arte,
tra sacrificio e metamorfosi”, e la serie di cicli di workshop tenuti da
antropologi, studiosi, artisti e musicisti, allo scopo di promuovere
contaminazioni culturali, con il supporto di performance musicali e artistiche
tipiche delle tradizioni dei popoli mediterranei.
Nello
specifico durante la conferenza sul tema “UOMINI
e FUOCHI: di Arte, di Santi e di Raccolti” ci saranno i saluti:
dell’Università del Salento, di Confindustria Lecce, del Sindaco di Novoli e
del coordinatore del progetto Prof. Filippo De Filippi, mentre tra gli
interventi ci saranno: il Prof. Derrick de Kerckhove Visiting professor
(Toronto) Director (MediaDuemila); Prof. Cosimo Accoto Research Affiliate &
Fellow (MIT) Adjunct Professor (UNIMORE): Prof. Donato Martucci Professor of
Cultural anthropology (Unisalento e ABA Lecce); Prof. Giacomo Fronzi Professor
(UNIBA); Prof. Tiziano Margiotta Professor (ABA Lecce) Visiting professor
(Shenyang University – China); Prof. Fernando De Filippi Artist & Director
emeritus (ABA Brera Milano)
Moderatore:
Prof. Roberto Lacarbonara Professor (ABA Lecce) Journalist (Repubblica)
La mostra d’Arte “Rosso Fuoco Rubedo - Il fuoco dell’arte, tra sacrificio e metamorfosi” curata dal Prof. Gianni De Serio e da Massimo Nardi presso il Palazzo Baronale Novoli vernissage il giorno 11 gennaio 2026 alle ore 10:30.
È
stato istituito altresì un concorso “Premio
giovani cineasti del Mediterraneo”. Nell’ambito delle iniziative di Fuoco
Mediterraneo – dal 11 al 18 gennaio 2026 -, verrà effettuata la proiezione e la
premiazione dei cortometraggi selezionati a cura del Prof. Giacomo Toriano,
presso il Teatro Comunale di Novoli.
Inoltre,
a margine della conferenza del 15 gennaio 2026, ci sarà il conferimento dei titoli
di “Portatore del Fuoco Dell’arte 2026”,
e il conferimento dell’alto titolo di “Ambasciatore
del Fuoco Mediterraneo 2026” al Prof. Derrick de Kerckhove e ad altri artisti .
ROSSO FUOCO RUBEDO
nell'ambito del progetto FUOCO MEDITERRANEO
durante la festa di S.Antonio Abate Fòcara 2026
PALAZZO BARONALE DI NOVOLI
11/18 gennaio 2026
A cura di Gianni De Serio e Massimo Nardi
testi di Marco De Luca (Sindaco del Comune di Novoli)
Federica Pizzuto ( Ass.al turismo e al Marketing del Comune di Novoli)
Tiziano Margiotta, Gianni De Serio, Roberto Lacarbonara, Cosimo Accoto, Derrick de Kerckhove.
Responsabile marketing e promozione culturale Giulia Netti con Francesca Mazzeo
Progetto grafico Mariangela Cassano con Dario De Luca e Alessandro Serio.
Allestimento spazi esterni Francesco Viola
Trasporto opere ed assistenza allestimento Giuseppe Coce
>>>presentata la fòcara 2026 puglialive
