PhEST - Festival internazionale di fotografia e arte Undicesima edizione
Dal
7 agosto al 1 novembre 2026 a Monopoli in Puglia
PhEST
- Festival internazionale di fotografia e arte
Undicesima
edizione
Tema
dell’anno
What
if?
Call
to action social
What if PhEST…?
Al
via il 29 aprile
PhEST
Pop Up Open Call - VI
edizione
Residenza
d’artista
L’italo-canadese Sara Angelucci a Torre Guaceto
Roma, 29 aprile 2026 – PhEST, il festival internazionale di fotografia e
arte, torna con la sua undicesima edizione a Monopoli, in Puglia dal 7
agosto al 1 novembre 2026. 3 mesi intensi di mostre, eventi, nuovi progetti
e molto altro per incentivare le attività culturali e turistiche del
territorio, trasformando la città in un laboratorio diffuso di arte e
ispirazione. Le giornate di inaugurazione sono fissate per il 7, 8 e
9 agosto. Dopo 10 anni di attività il festival è cresciuto in maniera esponenziale con più di
250 mostre di oltre 400 artisti provenienti da tutto il mondo, presenze che
superano 1 milione e 500mila persone, e oltre 4.500 opere esposte,
confermandosi come una meta imprescindibile per artisti di fama internazionale
che scelgono PhEST come luogo privilegiato per presentare al pubblico i loro
progetti.
Confermata la squadra guida di
PhEST con la direzione artistica di Giovanni Troilo, quella organizzativa
di Cinzia Negherbon, la curatela fotografica di Arianna
Rinaldo e quella per l’arte contemporanea di Roberto Lacarbonara.
Immancabili naturalmente anche la PhEST Pop-Up Open Call (dal 29 aprile
al 13 maggio), le letture portfolio (gratuite nei giorni di inaugurazione), le
visite guidate a cura degli artisti, i progetti speciali e le residenze
d’artista, sul territorio e non.
PhEST - See Beyond the Sea è prodotto e promosso dall’associazione culturale PhEST, con
sostegno di Regione Puglia, PugliaPromozione, Puglia Culture e del Comune di
Monopoli. I Main Partner di questa edizione sono UniBa - Università per gli
studi Aldo Moro di Bari e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico
Meridionale.
IL TEMA DELL’ANNO
Tema dell’anno - What if? - un invito a
sospendere la certezza del reale e ad abitare lo spazio del possibile.
Attraverso fotografia e arte visiva, il festival esplora scenari alternativi in
cui storia, identità, tecnologia e natura si riscrivono, si dissolvono o si
reinventano. What if? non è solo una domanda, ma un dispositivo creativo
e critico: apre fratture nel presente, immagina futuri divergenti e rende
visibile ciò che ancora non esiste. In un tempo segnato da profonde
trasformazioni, PhEST 2026 diventa un laboratorio di visioni in cui
l’immaginazione non è evasione, ma uno strumento per interrogare il mondo e le
sue infinite possibilità.
LA CALL TO ACTION
Per la prima volta, PhEST lancia anche una Call to
action rivolta alla propria community attraverso il sondaggio social What
if PhEST…?, un invito aperto a immaginare il festival che si vorrebbe. In
sintonia con il tema dell’edizione 2026, il pubblico sarà chiamato a
condividere desideri, visioni, suggestioni e proposte, contribuendo idealmente
a disegnare un PhEST possibile, futuro, sorprendente. Un modo semplice e
partecipativo per coinvolgere spettatori, artisti, visitatori e cittadini in un
esercizio collettivo di immaginazione, trasformando la domanda del festival in
un confronto vivo con la sua comunità. La
CTA “What if PhEST…” sarà pubblicata sui social media ufficiali del
festival IG (@_phest_ ) e FB (@PhESTSeeBeyondTheSea).
LA POP-UP OPEN CALL
Torna, per il sesto
anno consecutivo, la PhEST Pop-Up Open Call, realizzata in
collaborazione con LensCulture e PHmuseum e con il sostegno,
anche quest’anno, di UniBa – Università degli Studi di Bari Aldo Moro
che assegnerà un premio al miglior cortometraggio internazionale e di Fujifilm
Italia che va così a riconfermare il proprio impegno nel valorizzare la
fotografia come linguaggio culturale, storico e artistico, e il sostegno a
iniziative, eventi e momenti partecipativi capaci di avvicinare il pubblico
alla forza espressiva dell’immagine.
La PhEST Pop-Up
Open Call si è progressivamente affermata come uno dei principali osservatori
internazionali del festival: dalla prima edizione, che aveva raccolto oltre 500
progetti e 5.000 immagini da 56 Paesi, è cresciuta fino a superare,
nell’ultima, quota 800 application e 10.000 immagini provenienti da 68 Paesi. In
cinque edizioni ha raccolto oltre 3.200 candidature e più di 39.000 immagini da
tutto il mondo, confermando la capacità di PhEST di intercettare nuovi
talenti, visioni e linguaggi provenienti da una scena globale in continua
trasformazione. In linea con il tema centrale di PhEST 2026, What if?,
la call invita artisti e fotografi a confrontarsi con ipotesi, possibilità,
deviazioni del reale e immaginari alternativi. Si cercano progetti intensi,
intimi e profondi, capaci di leggere il presente e insieme di proiettarlo verso
ciò che ancora non vediamo. Sono ammessi tutti i linguaggi visivi: fotografia,
illustrazione, collage, animazione e video, e per la prima volta cortometraggi.
Gratuita, veloce e aperta a tutti, la call sarà attiva per sole due
settimane, dal 29 aprile al 13 maggio 2026.
L’iscrizione prevede due
categorie: SERIES, riservata a immagini fisse e illustrazioni, e SINGLES, che
accoglie video, animazione e, da quest’anno, anche cortometraggi. La giuria,
composta da Laura Sackett - co-fondatrice e direttore creativo di
LensCulture, Giuseppe Oliveiro - CEO & Founder di PHmuseum; Arianna
Rinaldo - Curatrice di fotografia a PhEST; Giovanni Troilo -
Direttore artistico di PhEST, indicherà i sei progetti vincitori a cui saranno
assegnati i seguenti premi:
●
Una mostra a PhEST 2026 per il
miglior progetto internazionale
●
Una mostra a PhEST 2026 per il
miglior progetto di un artista pugliese
●
Premio UniBa: una mostra dedicata
al miglior cortometraggio internazionale, sempre a PhEST 2026, offerta da UniBa
- Università degli Studi di Bari Aldo Moro
●
Una fotocamera mirrorless modello FUJIFILM X-T5 + obiettivo 16-80mm offerta da
Fujifilm Italia
●
Una pubblicazione su PHmuseum e
una copia in omaggio del loro Annual
●
Una pubblicazione su LensCulture
●
Proiezione dei lavori nelle serate
inaugurali di PhEST 2026
Qui regolamento e informazioni per iscriversi alla PhEST
Pop Up Open Call 2026
LA RESIDENZA D’ARTISTA
Anche per l’XI edizione, PhEST
rinnova il proprio progetto annuale di residenza artistica sul territorio
pugliese, affidandolo nel 2026 a Sara Angelucci, artista canadese di
base a Toronto, attiva tra fotografia, video e audio, il cui lavoro intreccia
memoria, storia delle immagini, natura ed ecologia. La residenza, in corso
dal 22 aprile al 4 maggio e dall’11 al 18 maggio 2026, si svolgerà nella
Riserva Naturale di Torre Guaceto grazie alla collaborazione con Fondazione
Sylva, Centro Velico Torre Guaceto e Agricola Guaceto. L’Oasi di Torre
Guaceto è un luogo unico, una sorta di piccola “arca di Noè” dei mondi
vegetale e animale che conserva una straordinaria biodiversità, dove la
Angelucci è impegnata in una ricerca site-specific dedicata alla flora della
riserva e ai processi di rigenerazione ambientale che la attraversano.
“Ho iniziato a realizzare
immagini botaniche in Canada nel 2019 (Nocturnal Botanical Ontario) come modo
per elaborare un lutto personale – afferma Sara
Angelucci – Mi sono presto resa conto che questo lavoro mi rendeva
consapevole anche di un più ampio senso che investiva l’ambiente locale, a
causa del cambiamento climatico e della minaccia agli ecosistemi provocata
dall’espansione edilizia. Nel 2023 ho iniziato ad ampliare questa ricerca al
villaggio d’origine della mia famiglia, nell’Italia Centrale, con una nuova
serie intitolata Bella di Notte. In quanto italo-canadese, sono
interessata a comprendere le radici contadine della mia famiglia e il loro
legame con l’agricoltura e con le piante spontanee. Mettere in relazione le mie
fotografie botaniche canadesi e italiane si è tradotto in un dialogo tra
immigrazione umana e migrazione delle piante; sul modo in cui costruiamo il
nostro senso di identità attraverso il luogo e l’ecologia. Sia le persone sia
le piante migrano per ragioni diverse e si ristabiliscono altrove, insediandosi
e creando nuove connessioni e comunità”.
In continuità con i suoi più
recenti cicli botanici, l’artista osserverà da vicino alberi, piante spontanee
e specie in relazione tra loro, restituendo il paesaggio come un organismo
vivo, fragile e in trasformazione. Le immagini nasceranno attraverso la tecnica
che caratterizza questa fase della sua pratica: scansioni realizzate in situ,
di notte, capaci di rivelare microcosmi vegetali ad altissima definizione, nei
quali specie native, coltivate e invasive convivono, si intrecciano e
raccontano la memoria e le metamorfosi del territorio.
L’esito della residenza sarà
presentato in anteprima a PhEST 2026. https://www.sara-angelucci.ca
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PhEST - Festival internazionale di fotografia e arte
Undicesima edizione
07/08-1/11 2026
Monopoli, Puglia
IG: @_phest_
FB: @PhESTSeeBeyondTheSea
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PhEST - See Beyond the Sea è
prodotto e promosso dall’associazione culturale PhEST, con sostegno di Regione
Puglia, PugliaPromozione, Puglia Culture e del Comune di Monopoli.
Main Partners: UniBa - Università per gli studi Aldo
Moro di Bari - Autorità
di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale
Main Sponsor: Fujifilm
Italia
Sponsor: Masseria Torre Coccaro
Partner Culturali: LensCulture, PHmuseum
PhEST - festival internazionale di fotografia e arte è nato nel 2016 a Monopoli in Puglia da un’idea di Giovanni Troilo,
direttore artistico del festival, e di Arianna Rinaldo, cui è affidata la
curatela fotografica. Con la direzione organizzativa di Cinzia Negherbon. PhEST
è fotografia, cinema, musica, arte, contaminazioni dal Mediterraneo. Un modo
per restituire voce propria alle mille identità che compongono il mare in mezzo
alle terre, ridefinendo un nuovo immaginario.
Ufficio stampa
nazionale PhEST
Simona
Pedroli: +39 333 6076773 – simona@fusioncommunications.com
Emiliano
Fasano: +39 338 3071234 – emiliano.fasano@gmail.com
Ufficio stampa
regionale PhEST
info@milaufficistampa.it
Alessandra
Montemurro: +39 328 951 8532
Michela Ventrella: +39 349 526 0370
