TU SI TU NO, Pantaleo Avellis. Edicola RAra 20.




Giovedì 5 ottobre 2017, alle ore 17:30 presso lo spazio di via de Cristoforis a Terlizzi, sarà inaugurata l’opera che l’artista Pantaleo Avellis ha realizzato per l’Edicola RARA. Con essa parte il nuovo ciclo di esposizioni che l’associazione RA contemporaryArt, con la collaborazione del Museo FRaC Baronissi ha programmato per il 2017 e il 2018. Un progetto al quale danno un fondamentale contributo e sostegno il Sito dell’Arte, Liceo Artistico Corato; lo Studio ADF, consultino; il CaravanSerraglio; il Vicolo, ristorante; la il Cibo degli Dei, pasticceria; Augustus, b&b; il Portale, b&b; LineaGrafica, tipolitografia e Aeroplani di Carta, comunicazione; Assicurazioni Unipol Sai, via Sarcone.
L’ “infinito spazio di una cella” è il titolo che il curatore, Massimo Bignardi (docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Siena), ha dato al nuovo programma, condividendo la traccia della proposta di operare ‘in loco’ che, da anni, Paolo De Santoli ha disegnato nel calendario degli appuntamenti con l’arte contemporanea in Puglia e che nel tempo ha fatto registrare a Terlizzi la presenza di numerosi artisti.
«Nello spazio di una cella confinante con il mondo attraverso un vetro – avverte Bignardi nella breve nota introduttiva –, i linguaggi degli artisti invitati a realizzare un intervento site specific, cadenzeranno la narrazione di giorni che, uno nell’altro, racconteranno le emozioni, i sorrisi, le contrarietà: tutto ci aiuterà, perché tutto filtrerà dal vetro e andrà a riporsi nell’infinito spazio della cella. Per questo ho voluto condividere con Paolo De Santoli e gli amici della RA contemporanea art il desiderio di costruire una trance di tempo che verrà, ma anche l’energia che li spinge all’incontro, a guardare all’arte come viatico alla ‘stanchezza’ che non è quella fisica». 
Con l’installazione Tu si Tu no di Pantaleo Avellis, certamente tra i più noti scultori di questi ultimi trent’anni, l’edicola di via de Cristoforis accoglie il risultato di un’esperienza plastica che si caratterizza per la sua forte carica immaginativa e fantastica. 
«Pantaleo Avellis – scrive Bignardi nella breve presentazione dell’installazione – ha racchiuso tutto ciò ed altro ancora nella sfera che illuminandosi costruisce, con l’indice di luce puntato alle pareti, una rete di relazioni con il mondo delle cose e dei pensieri che l’avvolge. 
Tu sì Tu no è l’installazione che ha ideato per lo spazio dell’Edicola rara: una sfera al centro di un luogo antico che conserva, nel taglio della pietra, nel disegno dell’arco acuto, la grammatica del linguaggio gotico elaborato nelle fabbriche federiciane sparse nei centri della Puglia e di là trasmigrato in altre terre della nostra penisola. Pantaleo con l’indice separa le parti dei suoi ricordi: le figure che si addensano nei suoi occhi dalle ombre, la luce dai colori. Poi nomina gli amici che pian piano, a volte inaspettatamente e improvvisamente, escono di scena. Non diversamente ha fatto, per oltre quarant’anni, da scultore: lo scalpello, in quegli anni trascorsi tra la sua terra e quelle lontane del Medio Oriente, si muoveva sulla pietra, ora scavandola per tradurla in forma e corpo dell’immaginazione, ora lasciandola intatta nella sua naturale tellurica forma. 
L’indice segue il ricordo nel suo transito verso il cuore, segnando un tempo (una pausa) che Pantaleo definisce inquieto: una pausa che gli richiama l’attesa dei giudizi e quindi le stroncature, i successi, le delusioni e i sorrisi che hanno segnato la sua vita e la sua carriera di artista».

L’edicola resterà visibile fino al 30 novembre.

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